U.S. RECANATESE

Comunicato del giallorosso Lunardini

Il centrocampista della Recanatese, Francesco Lunardini, intende far chiarezza dopo le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore del Matelica, Luca Tiozzo, al termine dell’incontro di calcio tra Matelica e Recanatese.

“In merito alle dichiarazioni post-partita rilasciate a vari organi di stampa dal Sig.Tiozzo nei miei confronti tengo a precisare quanto segue:

contrariamente a quanto sostenuto dall’allenatore del Matelica, al termine della gara di andata dello scorso campionato, a seguito della nostra sconfitta, numerosi giocatori avversari ci sbeffeggiarono e ci derisero in maniera consistente, come capita spesso su campi di calcio.

Al termine della partita di ritorno (Recanatese vittoriosa per 2 a 1) le parti si sono invertite.

Da quel momento però sono stato preso di mira dal Sig.Tiozzo nonostante non l’avessi mai interpellato in nessuno screzio o discussione.

A seguito di tutte queste vicissitudini durante la partita di ieri sono stato continuamente provocato e insultato per tutto il match da 7/8 giocatori (clamorosamente anche da chi non c’era l’anno scorso) e dal Sig. Tiozzo toccando anche la sfera personale e familiare.

Ad ogni provocazione dei giocatori mi sono chiaramente difeso e a fine partita ho giustamente esultato per una grande vittoria. Detto questo era palese ai miei occhi e agli occhi di tutti i miei compagni, che fossi già stato preso di mira ancor prima di iniziare la gara.

Ciò che mi auguro è che per una “partita di calcio” non si vada oltre al limite consentito visto che le promesse verbali ricevute andavano di gran lunga fuori dal campo. Ciò che mi fa più male di tutto questo però, è aver sentito offese gratuite ai miei figli da diversi tesserati della S.S. Matelica (giocatori e non).

Esorto infine il Sig.Tiozzo a non covare più sentimenti di odio nei miei confronti soprattutto ricordandogli che si parla pur sempre e solo di una “partita di calcio”.

Senza rancore.

Francesco Lunardini”

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