U.S. RECANATESE

Focus settore giovanile – I Primi calci ad un pallone

Abbiamo intervistato ai nostri microfoni gli allenatori delle categorie Primi Calci 2014 e Piccoli Amici 2015-2016, Martina Giorgetti e Franco Gigli.
Martina è alla sua prima stagione a Recanati, è laureata in Scienze motorie ed è in possesso del patentino UEFA-C. Inizia ad allenare per caso. Aveva appena terminato gli studi in scienze motorie, quando da neofita ha deciso di collaborare con una società. Allena con grande passione e ritiene che le donne siano dotate di un’intelligenza emotiva particolare e diversa dagli uomini che nelle fasce di età, come quella dei Piccoli Amici, è un requisito fondamentale.
Franco è nato e cresciuto calcisticamente a Recanati, è laureato in Scienze motorie e sta frequentando in questo periodo il corso da allenatore UEFA-C. Oltre ad allenare i Piccoli giallorossi è anche collaboratore in Prima squadra.
Martina come ti sei trovata a Recanati e con il gruppo dei bambini?
 “A Recanati mi sono imbattuta subito in una realtà solida, organizzata e con un vivaio molto ampio. La categoria dei Primi Calci rientra tra le mie preferite: ho sempre preferito lavorare con i bambini, soprattutto di 5-6-7 anni. Il gruppo è molto eterogeneo, hanno una grande motivazione e voglia di imparare. La gestione del gruppo non potrebbe funzionare se non avessi accanto collaboratori scrupolosi e appassionati. In questa fascia di età mi piace molto sperimentare, in ogni attività che propongo cerco di fornire quanti più stimoli possibili. Tengo molto alla crescita del bambino sotto ogni aspetto: dal relazionale al motorio. Sicuramente l’aspetto ludico che caratterizza questa categoria è il miglior approccio per raggiungere qualsiasi obiettivo. Con i bambini ogni giorno è una scoperta e anche la cosa, per noi più scontata, diventa affascinante.”
Franco, com’è allenare questa categoria? cosa ti piacerebbe fare in futuro?
“Allenare questa categoria è, allo stesso tempo, stimolante e difficile. I bambini arrivano al campo con una gran voglia di giocare e divertirsi, nei loro occhi vedi proprio l’entusiasmo di venire a giocare. Noi mister dobbiamo essere bravi a stimolarli sotto ogni punto di vista: motorio, fisico, psicologico, sociale e relazionale. È difficile perché devi essere un allenatore capace e preparato per far apprendere loro quante più cose possibili. È fondamentale essere organizzati e attenti. In questo momento sto facendo il corso da allenatore UEFA-C ma quello che voglio fare da grande ancora non lo so. Sicuramente voglio continuare ad aggiornarmi e a formarmi per avere sempre maggiori competenze.”Reca