U.S. RECANATESE

Recanatese sul tetto d’Italia. Il trionfo di tutti

Recanatese sul tetto d’Italia. La formazione Juniores giallorossa, battendo il Seregno nella finalissima per l’assegnazione dello scudetto della categoria Juniores serie D, conquista il tricolore.

Il 16 giugno 2018 rientra a tutti gli effetti tra le date da ricordare, ma non solo per la Recanati “pallonara”, non solo per la società guidata da Adolfo Guzzini. Per tutta la città leopardiana il trionfo giallorosso rappresenta un successo leggendario, perché laurearsi campioni d’Italia non è certo ordinaria amministrazione. Il bagno di folla al ritorno del pullman della squadra da Forte dei Marmi resterà un’immagine indelebile per lo sport recanatese. La valanga di messaggi ed attestazioni di affetto e congratulazioni ricevuti direttamente o attraverso i canali ufficiali sui social network, stanno a testimoniare che i ragazzi della Juniores della Recanatese hanno compiuto un’impresa epica.

Dobbiamo ritornare indietro di 17 anni, nel 2001, per trovare un’altra formazione marchigiana vinvere lo scudetto Juniores serie D (il Fano). Allora permetteteci di aggiungere che l’impresa compiuta dai ragazzi allenati da mister Gianluca Dottori rappresenta anche un grande successo per la regione Marche.

Un trionfo, quello della Recanatese, che parte da molto lontano. La “semina” inizia più di dieci anni fa, quando la società giallorossa decide di intraprendere un percorso incentrato sulla valorizzazione e sullo sviluppo del calcio giovanile. Grazie al rispetto di severi requisiti decisi dalla FIGC, la Recanatese ha ottenuto una sorta di certificato di qualità per l’organizzazione del Settore Giovanile, la Scuola Calcio Elite. Organizzazione, lavoro, sacrifici e passione hanno fatto il resto. Anche gli errori commessi sono stati importanti, perché nel calcio come nella vita il detto “sbagliando s’impara” è sacrosanto. Il successo della Recanatese rappresenta carburante per continuare la mission giallorossa sul Settore Giovanile sulla quale il presidente Adolfo Guzzini per primo crede moltissimo.

La soddisfazione per la conquista dello scudetto è direttamente proporzionale alla sofferenza per arrivare all’obiettivo. Nella finalissima, disputata allo stadio comunale “Carlo Necchi” di Forte dei Marmi (LU), i 22 ragazzi in campo non si sono risparmiati. E’ stata una gara dura, tirata ma corretta e la Recanatese grazie al suo portiere Piangerelli, in versione “uomo ragno”, è riuscita a portare a casa il trofeo. L’estremo difensore della Recanatese ha salvato la propria porta durante i 90 minuti regolamentari con almeno due interventi prodigiosi. Poi ai calci di rigore ha neutralizzato 4 rigori su 5.

Ma questa è stata la vittoria della squadra, composta da ragazzi dalle grandi qualità tecniche ed umane. Un gruppo granitico che nel cammino verso lo scudetto è riuscito a superare formazioni che sulla carta avevano maggiori chance di vittoria. Mai come in questo caso lo spogliatoio è stata la vera anima di questa Recanatese. Si può avere una squadra tecnicamente molto forte, preparata atleticamente e tatticamente ma senza lo spirito di gruppo, cioè la mancanza di “spogliatoio” mai si raggiungerannoi risultati programmati. La compattezza, l’unità e la piena condivisione di valori permettono di sopperire sia a lacune tecnico-tattiche che a condizioni ambientali sfavorevoli.

In questo contesto un ruolo chiave lo svolge l’allenatore, mister Gianluca Dottori, bravo comunicatore e “psicologo”, capace di parlare al collettivo e di stimolare i singoli, facendo attenzione, nella gestione della dialettica individuo/gruppo, di far prevalere il “noi” sull’ ”io”.

E’ giusto citare anche chi, pur stando dietro le quinte, ha svolto con grande professionalità il proprio compito oltre ad aver contribuito a creare e mantenere un’atmosfera positiva che ha consentito ad ogni giocatore di svolgere la propria attività con un buon grado di benessere: il preparatore atletico prof.Vincenzo Chinè, il team manager Simone Medei, il preparatore dei portieri Oscar Brusi, gli accompagnatori Luciano Bertini e Franco Cipolloni, il consiglieri con delega al settore giovanile Marco Cipolletta e Andrea Paoloni, il dirigente accompagnatore presente nella fase finale Paolo Camilletti, il consigliere,anche lui presente nella fase finale, Mirko Giulianelli, il medico sociale Daniele Massaccesi. Dulcis in fundo il responsabile del settore giovanile Thomas Zani che ha rappresentato I’elemento catalizzatore delle relazioni e delle dinamiche che intercorrono tra le varie componenti che caratterizzano la strutturazione e I’organizzazione della Scuola Calcio.

Concludiamo sottolineando che la vittoria della Recanatese Juniores è anche il risultato di una splendida sinergia con la prima squadra che durante la stagione ha messo a disposizione di mister Dottori alcuni giocatori. Quindi una citazione di merito va anche al direttore tecnico Josè Cianni ed a mister Marco Alessandrini per la loro disponibilità. Una bella dimostrazione di sinergia con la prima squadra è rappresentata anche dalla presenza di bomber Manuel Pera ad incitare i ragazzi della Juniores sia nella semifinale contro il Pineto giocata a Viareggio che nella finalissima di Forte dei Marmi. Ad ulteriore conferma che il gruppo (questa volta inteso in senso più ampio) vince sempre.

Congratulazioni Recanatese!

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